Il concetto di ginnastica comunemente conosciuto, è spesso per non dir sempre associato al miglioramento della figura sotto il profilo estetico, al miglioramento della performance cardiovascolare e respiratoria, all’aumento del tono muscolare, alla riduzione della massa grassa ecc. ecc.
Tuttavia è bene considerare che l’attività fisica, “somministrata” adeguatamente, è senza alcun dubbio un valido strumento terapeutico utile nel coadiuvare terapie mediche e farmacologiche di particolari patologie.
E’ sicuramente il caso della “SINDROME METABOLICA”. Una serie di concomitanze cliniche che si manifestano in un individuo che depauperano non poco la salute.

Parliamo dunque di SINDROME METABOLICA quando ci si trova difronte al paziente che riporta 2 dei seguenti fattori clinici:
Elevata glicemia a digiuno, Ipertensione arteriosa, Ipertrigliceridemia, ridotto colesterolo HDL e aumento del colesterolo LDL, il tutto associato all’aumento della circonferenza vita oltre i 100 cm nell’uomo e oltre gli 88 cm nella donna. Si aggiunge poi a questi parametri, un altro importante fattore di rischio che è l’età della persona, in particolare quando il valore supera i 50 anni.
La sindrome metabolica è tanto pericolosa quanto silenziosa.
Spesso la persona affetta da queste problematiche ne è totalmente inconsapevole, data la scarsa “segnaletica” che il nostro corpo ci invia per informarci sulla situazione. Basti pensare che l’ipertensione arteriosa viene scoperta quasi sempre per caso durante un normale controllo di routine dal medico di base, ma i suoi effetti a lungo termine sono cosi devastanti sul sistema cardiaco da compromettere seriamente la vita stessa. Risulta chiaro e doveroso dunque “prenenire” attraverso controlli periodici.

L’attività fisica dunque può far molto per migliorare i parametri clinici della persona, affiancando la terapia medica, e sotto stretto controllo del medico stesso.
Sebbene gli studi siano ancora ampiamente in corso e le opinioni siano contrastanti, si è dimostrato che un adeguata attività fisica ad impegno lieve moderato di tipo aerobico e isotonico è in grado di ridurre la pressione arteriosa migliorando la risposta periferica dei vasi e ottimizzando il ritorno venoso oltre che migliorando l’efficienza della contrazione muscolare cardiaca. Riduce la percentuale di adipe e dunque la circonferenza addominale, riduce i livelli di LDL aumentando quelli di HDL, riduce la glicemia.
Per garantirne l’efficacia, l’impegno fisico deve essere costante ma moderato, ma soprattutto monitorato da un team formato da medici e professionisti delle scienze motorie, in grado di preservare e migliorare la salute della persona, garantendo un elevato standard di qualità della vita. Noi del Kinesis Lab lavoriamo per fornirti tutti gli strumenti e l’assistenza necessaria al miglioramento del tuo stato di salute attraverso le più evolute teorie dell’allenamento adattato alla sindrome metabolica.

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